Il lavoro paga: crescita, continuità e risultati

Il lavoro quotidiano in palestra inizia a trasformarsi in certezze anche in campo.
Le squadre Under 18 e Under 14 guidate da Manuela Dell’Aquila stanno vivendo una fase positiva della stagione, in cui i risultati diventano la naturale conseguenza di un percorso costruito con metodo e continuità.

«Sono molto contenta del lavoro svolto con entrambi i gruppi – racconta la coach –. Si sta vedendo in campo quello che facciamo in allenamento, ed è questo l’aspetto più importante».

Fin dall’inizio della stagione, l’obiettivo era chiaro: costruire un’identità tecnica e tattica condivisa. Nella seconda parte dell’anno, il focus si è spostato sulla stabilità e sulla continuità del gioco.
«Le ragazze hanno capito subito come lavorare: con costanza, pazienza e senza mai perdere il divertimento. I passi avanti sono stati notevoli».

Per l’Under 18, ormai a un passo dalla fine del girone di ritorno, i miglioramenti sono evidenti soprattutto nella qualità del gioco espresso.
«Rispetto all’andata siamo molto più ordinate e lineari. Questo ci ha permesso di ottenere punti in gare che prima ci avevano messo in difficoltà. La classifica oggi ci vede terze, ma il vero obiettivo resta la crescita individuale e di squadra».

Un percorso molto simile per l’Under 14, che nel girone di ritorno ha trovato maggiore equilibrio e continuità, riuscendo a trasformare il lavoro in risultati concreti.
«Anche loro hanno espresso un gioco più ordinato e questo ci ha portato a chiudere al primo posto e accedere alla fase successiva».

Un risultato importante, che si inserisce però all’interno di un percorso più ampio, reso ancora più intenso dal doppio impegno stagionale.
«Con l’Under 14 abbiamo ancora un’ultima partita in un altro campionato che sarà decisiva per il passaggio alla fase successiva. È un impegno importante, ma stimolante».

Il concetto resta lo stesso per entrambi i gruppi: il risultato non è il fine, ma uno strumento.
«Fare bene in gara aiuta, crea entusiasmo e permette di lavorare meglio, ma deve essere sempre una conseguenza del percorso».

La chiusura è uno sguardo al futuro:
«Che questi risultati siano solo un punto di partenza per la crescita di tutte».