Cascia, esperienza intensa per l’U16, Maione: “Quando spingiamo possiamo giocarcela con realtà più avanti di noi”
È stata un’esperienza intensa, faticosa e formativa quella vissuta dal gruppo Under 16 del Consorzio Volley Napoli al torneo nazionale di Cascia, un appuntamento arrivato al termine di una stagione lunga e ricca di impegni, ma ancora capace di offrire alle ragazze nuovi stimoli e nuove occasioni di crescita.

La partenza in prima mattinata da Napoli, il viaggio verso Cascia e l’immediato impatto con il campo già nella giornata di venerdì hanno reso il weekend particolarmente impegnativo dal punto di vista fisico e mentale. Le ragazze hanno affrontato prima il torneo Under 16, disputato tra venerdì e sabato, e poi anche il torneo Open, giocato con lo stesso gruppo tra sabato e domenica. Due competizioni ravvicinate, tanti set nelle gambe e una gestione delle energie tutt’altro che semplice.
A rendere il percorso ancora più complicato sono stati anche alcuni episodi sfavorevoli, tra cui l’infortunio della palleggiatrice Vittoria Scognamillo, costretta a fermarsi dopo un contatto di gioco con una compagna, e qualche problema fisico accusato da altre atlete durante il weekend. Situazioni che hanno messo alla prova il gruppo, ma che hanno anche offerto indicazioni importanti sul carattere e sulla capacità delle ragazze di restare dentro l’esperienza.
«Abbiamo vissuto un’esperienza molto intensa — racconta Alessandro Maione, direttore tecnico e primo allenatore del gruppo — da cui sicuramente le ragazze usciranno con qualcosa in più nel loro vissuto. Ci portiamo dietro il concetto che, quando spingiamo, riusciamo a giocare alla pari anche con realtà che in questo momento sono più avanti di noi».
Il torneo ha permesso al Consorzio di confrontarsi con squadre di fisicità, ritmo e livello tecnico differenti, dando allo staff un quadro ancora più chiaro del punto in cui si trova il gruppo e del gap da provare a colmare nel lavoro futuro.
Uno degli aspetti che ha soddisfatto maggiormente Maione è stato l’atteggiamento al servizio, fondamentale su cui il tecnico aveva chiesto coraggio e aggressività. «Sono contento dell’impegno messo nel servizio. Ho chiesto di spingere e ci abbiamo provato quasi sempre. Sulla cattiveria agonistica e sulla gestione emotiva c’è ancora tanto da fare, ma in alcuni momenti abbiamo avuto risposte positive».
Tra le note più belle del weekend c’è anche il riconoscimento individuale assegnato a Marika Longobardi, premiata come miglior giocatrice del torneo Under 16. Un momento accolto con grande gioia da tutto il gruppo, capace di valorizzare il percorso della singola atleta ma anche il lavoro collettivo costruito durante l’anno.
Il passaggio più significativo, però, è arrivato nel torneo Open. Dopo una prima gara complicata contro una formazione laziale di Serie D, le ragazze hanno affrontato un’altra squadra del Lazio impegnata nel campionato Under 18 di Eccellenza. Stanche, provate fisicamente e mentalmente, sono riuscite a compattarsi dopo un confronto prima con l’assistente allenatrice Manuela Dell’Aquila e poi tra loro, trovando una reazione importante.
«Hanno sfoderato una grande prestazione, strappando un set a una squadra tosta e ben organizzata — spiega Maione —. Lo hanno fatto da sole, perché io ho chiesto semplicemente di staccarsi dalle mie indicazioni e mettere in pratica tutto quello che avevano imparato durante l’anno».
Con la stagione agonistica ormai agli sgoccioli, il bilancio non riguarda soltanto il gruppo, ma soprattutto il percorso delle singole atlete. Per Maione, ognuna può ritenersi soddisfatta del lavoro svolto: la crescita è stata evidente, pur tra alti e bassi naturali in un gruppo così giovane.
«La crescita avviene per salti di qualità. Durante l’anno ognuna di queste ragazze ha avuto i suoi salti, che le hanno permesso di portarsi dal punto di partenza a quello in cui sono oggi».
Ora il programma prevede qualche giorno di riposo, alcuni allenamenti per mantenere la condizione fisica, un’ulteriore pausa e poi due settimane di camp di specializzazione tecnica, pensate per iniziare già a costruire le basi della prossima stagione.
Guardando al futuro, il Consorzio continuerà a ragionare sulle singole atlete, valorizzandone percorso, potenziale e possibilità di crescita. «Ognuna ha il potenziale per arrivare in prima squadra, qualcuna anche in categorie più alte. Ma bisogna mantenere la stessa mentalità di questa stagione e continuare a migliorare con tranquillità gli aspetti su cui dobbiamo ancora lavorare».
Il messaggio finale di Maione racchiude il senso dell’intera esperienza: «Divertitevi. Quando giocate col sorriso riuscite in cose che spesso pensate di non poter fare».
Cascia lascia quindi fatica, qualche difficoltà, ma soprattutto consapevolezza. La consapevolezza di un gruppo che ha ancora tanta strada davanti, ma che ha già dimostrato di volerla percorrere con entusiasmo, coraggio e voglia di crescere.




